Che cosa vuol dire abbondanza? Non è sempre quel che pensi…
Tutti vogliamo e desideriamo abbondanza.
In questa società siamo abituati a valutarla da un solo punto di vista: quello materiale e, più precisamente, quello economico.
Pensaci un attimo.
Quante volte ti sei trovat* a far coincidere, nei tuoi pensieri e nei tuoi stati d’animo, l’abbondanza con il denaro che poi, in un modo o nell’altro, finisce per essere speso in cose materiali (alla ricerca di un appagamento che ti sembra irraggiungibile)?
Intendiamoci: io non sono uno di quelli che demonizza il denaro e l’abbondanza materiale, anzi.
Sono il primo a desiderare prosperità e abbondanza di denaro e di beni materiali.
La riflessione che voglio condividere con te nasce da un altro aspetto.
Le “interferenze” iniziano quando facciamo coincidere al 100% la definizione di abbondanza con l’aspetto materiale. In altre parole: quando misuriamo la nostra abbondanza dai soldi che abbiamo e/o dai beni materiali che possediamo.
Come detto si tratta di cose importanti ed è sacrosanto desiderarle, ma bisogna aprire gli occhi su un grosso condizionamento che subiamo tutti i giorni.
Il mondo là fuori, infatti, spinge (ancora troppo) nella direzione secondo cui o hai soldi / beni materiali o non vali niente. Inutile dire che questo ci spinge sempre più nell’illusione della mancanza (ne ho parlato nel precedente articolo che ti invito a leggere).
Ed ecco la prima grande rivelazione per te su questo condizionamento del mondo: si tratta di una stronzata.
Io e te veniamo condizionati a pensarlo ma non è scritto che abbondanza significhi solo denaro / cose materiali.
Pensa semplicemente a cosa dice il dizionario alla voce abbondanza dove trovi questa definizione: grande quantità (e anche l’etimologia del termine conferma questa lettura)
Grande quantità e non grande quantità di denaro o cose. Queste sono infatti semplici manifestazioni dell’abbondanza.
Ora, se l’abbondanza “pura” si intende solo come grande quantità e se i beni materiali sono solo una declinazione (contrariamente a quanto la società vuole farci credere), ti chiedo: puoi ancora dare al termine abbondanza il significato che pensavi avesse?
O forse c’è dell’altro?
Qualcosa oltre il velo, qualcosa che ti (e ci) dà la percezione tangibile e l’appagamento della vera abbondanza…
Del resto, chi di noi non si è mai trovato ad acquistare oggetti / ad avere una disponibilità di soldi (poi spesi non si sa bene come) per poi sentirsi insoddisfatto e non appagato?
Il vero dev’essere quello di ricercare l’abbondanza di tutto ciò che ti fa stare meglio in modo sano e, soprattutto, che fa stare meglio la tua anima.
Cosa che poi, tra l’altro, causa un effetto domino pazzesco (in senso positivo) sulle persone intorno a te. Perché quando stai bene davvero e la tua anima è nell’abbondanza, hai un impatto anche sul mondo che ti circonda.
E adesso ti starai chiedendo: “Ok, ma nel concreto tutto questo come si fa? Come faccio a sintonizzarmi sulla vera abbondanza e a manifestarla, evitando di rimanere solo sull’aspetto materiale della cosa”?
Ancora una volta, lo Human Design ti aiuta.
Una parte importante della risposta si trova nel nostro plesso solare (uno dei centri energetici del corpo, che vedi evidenziato nell’immagine):
Detta in modo molto semplice, è il centro che governa le nostre emozioni e la loro energia.
E qui trovi la chiave della faccenda.
Ricordandoti che, nel concreto, solo con una lettura individuale puoi comprendere il tuo design specifico e come, nel tuo caso, opera il plesso solare (cambia per ciascuno di noi), il primo passo è quello di prendere consapevolezza dell’energia delle tue emozioni.
Questo perché l’energia emozionale è energia creativa ed è il requisito indispensabile per creare abbondanza autentica nella tua vita.
Come?
L’energia delle tue emozioni è un’energia potentissima che “calibra” la tua identità (chi sei) e quel che provi per poi, di conseguenza, manifestare la vera abbondanza e quel che vuoi attrarre.
Rendiamo la cosa ancora più pratica.
Conosci sicuramente l’affermazione “garbage in, garbage out”, usata spesso in ambito informatico per dire che se inserisci dati errati il risultato sarà errato.
Prendi questa frase e immaginala “emozioni di merda, identità di merda”.
Devi quindi prestare estrema attenzione alle tue emozioni.
Quando vivi quelle negative, lasciale passare senza associarle alla tua identità.
Al contrario, concentrati sulle emozioni che provi nel desiderare ciò che davvero vuoi essere. Accoglile, alimentale, vivile e… incarnale progressivamente, rendile tue nel processo.
Così facendo, la tua identità si “calibrerà” secondo quell’energia delle tue emozioni e… l’abbondanza autentica (quella che nasce dall’essere appagato dal vivere chi sei davvero e chi sei chiamato ad essere) si manifesterà nella tua vita.
E, sorpresa sorpresa, questo poi manifesterà anche l’abbondanza materiale.
Quindi chiediti:
- chi voglio essere?
- come mi fa sentire, a livello emozionale, immaginare ciò che voglio e sono chiamato ad essere e agire in modo allineato a questa visione?
- che cosa sento in quel momento? Ancora più nello specifico, quale sensazione vivo?
- cosa posso fare per incanalare maggiormente quest’energia nella mia identità autentica che voglio abbracciare sempre più?
- quando vivo un’emozione che non è in linea con tutto ciò… come posso osservarla, capire che non è mia e/o non mi è utile, accoglierla e usarla secondo tutto ciò che desidero?
Ci spingono a sopprimere le emozioni, ma oltre al fatto che, come hai visto, fanno fisicamente parte di noi… si tratta della tua, della nostra chiave per creare la vera abbondanza connessa a ciò che siamo, al nostro autentico io. Che a sua volta è la chiave anche per l’abbondanza materiale.
Certo, si tratta come sempre di un processo… ed è per questo che occorre pratica.
Abbraccia le tue emozioni quindi, vivile e falle tue con la loro meravigliosa energia. L’abbondanza seguirà di conseguenza.
Possa la tua vita risplendere ed essere meravigliosa in piena espressione di chi sei davvero.
Danilo

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